Aggiornamenti delle norme e delle API di Google Play in vigore dal 31 agosto 2025: cosa devono sapere gli sviluppatori
Le policy di Google Play 2025 entreranno in vigore il 31 agosto, richiedendo che le app siano compatibili con Android 15 e adottino la libreria di fatturazione v7+. Scopri come il Mobile App Builder di Knowband assicura aggiornamenti senza problemi, conformità garantita e crescita aziendale continua.

Google Play ha annunciato una serie completa di norme e aggiornamenti API che entreranno in vigore il 31 agosto 2025. È importante sottolineare che queste modifiche rientrano nel continuo impegno di Google per rafforzare la sicurezza degli utenti, migliorare la qualità delle app e garantire la coerenza in tutto il suo ecosistema.
Per gli sviluppatori e le aziende con app sul Play Store, questi aggiornamenti non sono facoltativi. Inoltre, il mancato rispetto dei nuovi requisiti potrebbe comportare la rimozione delle app dal Play Store, impedendo ai nuovi utenti di scoprirle e limitando l’accesso agli utenti esistenti.
In questo articolo forniamo una panoramica completa delle nuove policy, delle loro implicazioni tecniche e di come gli sviluppatori possono prepararsi.
Requisiti del livello API di destinazione
Innanzitutto, una delle modifiche più importanti di questo aggiornamento riguarda i livelli API target.
Nuove app e aggiornamenti: A partire dal 31 agosto 2025, tutte le nuove app e gli aggiornamenti delle app inviati al Play Store dovranno essere basati su Android 15 (livello API 35) o versioni successive. Inoltre, ciò garantisce che le app sfruttino le più recenti funzionalità di sicurezza e ottimizzazioni delle prestazioni fornite dal sistema operativo Android.
App esistenti: Nel frattempo, le app già pubblicate sul Play Store dovranno essere basate almeno su Android 14 (livello API 34) per rimanere visibili agli utenti con dispositivi più recenti. Di conseguenza, le app che non soddisfano questo requisito potranno rimanere installate per gli utenti esistenti, ma non saranno più disponibili per il download per i nuovi utenti.
Opzione di estensione: Fortunatamente, Google offre un breve periodo di tolleranza. Gli sviluppatori possono richiedere un’estensione fino al 1° novembre 2025 tramite la Play Console. Tuttavia, questa dovrebbe essere considerata un’opzione di riserva piuttosto che una strategia primaria.
Perché questa politica è importante per la tua app mobile
In sostanza, le app che utilizzano livelli API obsoleti non beneficiano delle patch di sicurezza più recenti, dei controlli sulla privacy e dei miglioramenti delle prestazioni. Pertanto, questo requisito garantisce che tutte le app attive rimangano compatibili con i dispositivi moderni e soddisfino le aspettative degli utenti.
Libreria di fatturazione Play
Oltre ai requisiti API, un’altra modifica fondamentale riguarda gli acquisti in-app e gli abbonamenti.
Tutte le nuove app e gli aggiornamenti delle app devono ora utilizzare la Libreria di fatturazione di Play versione 7 o successiva. In particolare, si tratta di un aggiornamento significativo, in quanto influisce sul modo in cui gli sviluppatori gestiscono gli acquisti in-app (IAP), gli abbonamenti, i rimborsi e i flussi di pagamento.
Inoltre, Google sottolinea questo requisito per migliorare la sicurezza delle transazioni, fornire un’esperienza di acquisto coerente e ridurre le attività fraudolente.
Analogamente al requisito del livello API, gli sviluppatori possono richiedere un’estensione fino al 1° novembre 2025 per migrare alla nuova libreria.
SDK e strumenti di sviluppo
Per garantire una transizione senza intoppi, Google consiglia vivamente agli sviluppatori di utilizzare l’ultimo Android SDK e gli strumenti di sviluppo associati.
Nello specifico, l’assistente per l’aggiornamento dell’SDK in Android Studio aiuta gli sviluppatori a identificare le dipendenze obsolete, ad aggiornare i livelli API e a risolvere i problemi di compatibilità.
Di conseguenza, si riduce lo sforzo manuale, si minimizzano gli errori di migrazione e si garantisce che le app sfruttino i nuovi framework, le API migliorate e i controlli di sicurezza avanzati.
In definitiva, rimanere aggiornati con l’SDK Android non è solo una questione di conformità; si tratta di preparare la tua app per il futuro. Le app basate su SDK obsoleti potrebbero avere difficoltà a essere compatibili con i nuovi dispositivi, causando crash e recensioni negative.
Archiviazione e accesso ai file con ambito
Nel frattempo, Google ha introdotto Scoped Storage in Android 11 e, entro il 2025, diventerà uno standard obbligatorio.
D’ora in poi, le app non avranno più ampio accesso all’archiviazione esterna. Dovranno invece:
- Memorizza i file in directory specifiche dell’app
- Utilizzare l’API MediaStore per i file multimediali
- Sfrutta Storage Access Framework (SAF) quando gli utenti devono selezionare file specifici
Impatto sugli sviluppatori: di conseguenza, le app che si basano ancora su autorizzazioni di archiviazione legacy potrebbero riscontrare problemi di rifiuto o di funzionalità su Android 15. Pertanto, la migrazione a Scoped Storage garantisce prestazioni più fluide, maggiore sicurezza e maggiore fiducia da parte degli utenti.
API deprecate
Inoltre, Google ha chiarito che le app che si basano su API obsolete o deprecate potrebbero essere rifiutate durante la revisione del Play Store.
In sostanza, le API deprecate sono quelle che non sono più consigliate perché esistono alternative più nuove e sicure.
Di conseguenza, continuare a utilizzarli aumenta il rischio di arresti anomali, vulnerabilità della sicurezza e scarse prestazioni sui dispositivi moderni.
App di notizie e riviste
Le app nella categoria Notizie e riviste hanno un requisito di conformità aggiuntivo.
Nello specifico, gli sviluppatori devono inviare una dichiarazione speciale nella Play Console.
In particolare, la scadenza era il 27 agosto 2025, leggermente prima dell’aggiornamento generale della politica.
In definitiva, questa dichiarazione garantisce che le app classificate come fonti di notizie soddisfino gli standard di credibilità, trasparenza e distribuzione responsabile dei contenuti.
Come Knowband può aiutarti
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Considerazioni finali
In conclusione, la scadenza del 31 agosto 2025 su Google Play si avvicina rapidamente e, per gli sviluppatori Android e i proprietari di negozi di e-commerce, è un traguardo che non può essere ignorato. Purtroppo, la mancata pubblicazione di questi aggiornamenti potrebbe comportare la rimozione dell’app, la perdita di visibilità, la riduzione dei download e l’interruzione delle attività aziendali.
Tuttavia, agendo tempestivamente e adottando le giuste strategie, puoi garantire che la tua app rimanga conforme, sicura e ottimizzata per l’ultimo ecosistema Android.
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